Il tappeto persiano: tra design, moda ed arte

Il tappeto persiano, peculiare e distintivo, per la sua complessità ornamentale e la palette di colori inconfondibile, ha origine presumibilmente tra il V-IV secolo a.C, grazie al ritrovamento  nel 1949 del manufatto noto come “Pazyryk”, ovvero il tappeto (annodato) più antico pervenuto ai giorni nostri.

Il “Persian carpet” dunque, da secoli simboleggia l’unione tra tecnica, praticità ed estetica.

Fatto inizialmente di semplice lana ed utilizzato per isolare i pavimenti dal freddo e dall’umidità, viene man mano introdotto anche all’interno di palazzi reali e templi, come simbolo di prestigio e di esclusività.

Si diffonde in tutta l’Asia, dalla Persia, alla Turchia fino alla Cina, la visione del tappeto come prodotto di lusso, lavorato da artigiani altamente specializzati prende piede, i materiali e le decorazioni impiegate, diventano sempre più raffinate, Venezia e i suoi mercanti danno la spinta necessaria a far sì che vengano esportati anche in Occidente, dando così inizio all’ascesa dell’ornamento più utilizzato nelle case.

Il suo design complesso ed identificabile, affascina non solo il mondo dell’arredamento, grazie ai suoi colori caldi ed accoglienti, che rammenta un passato di tradizioni e di nostalgie, ma ammalia anche il mondo dell’arte e della moda.

Con il suo essere un’opera d’arte, che sembra quasi prospettarsi nei nostri salotti come un quadro all’interno di un museo, da l’idea ad alcuni artisti e stilisti del suo utilizzo al di fuori dell’ambiente familiare, introducendo l’oggetto in spazi nuovi, con forme nuove, trasformando il suo valore e significato.

I tappeti persiani di Faig Ahmed

Sicuramente la figura da citare nella trasformazione del concetto di tappeto, è l’artista originario di “Baku” Faig Ahmed, con il suo reinterpretare l’ornamento, mescolando tradizione e modernità, crea una nuova visione alterata, fatta di scomposizione e sovrapposizione di colori, tinte, disegni e geometrie, che con l’approccio tecnologico di creare come prima fase, il progetto in digitale per poi renderlo fisico, provoca un assimilazione totale di due mondi opposti che si incontrano.

Primo artista a rappresentare l’Azerbaigian alla Biennale di Venezia nel lontano 2007, è conosciuto anche come performer e pittore, la parte della tessitura è affidata a un’equipe di donne, di cui lui segue il processo. Reinterpretando profondamente il valore e il concetto di tappeto, allarga i suoi orizzonti dandogli nuova vita e distruggendo gli stereotipi.

Il tappeto nelle passerelle

La moda non rimane al di fuori dal fascino del tappeto, ritroviamo importanti case di moda come Gucci, Givenchy, Tory Burch, Hermes e molte altre utilizzare il design del tappeto persiano sulle passerelle per rispecchiare le nuove tendenze arredative che mescolano il moderno e tradizionale.

Troviamo ad esempio sulle passerelle della collezione autunno\inverno 2017 di Alexander Mcqueen un interessante abito a 3 pezzi che riprende le decorazioni del tappeto “Nanaj” (nome dalla regione in cui è fabbricato, Cheshmeh Pahn-e Nanaj).

O come il già citato Tory Burch, che nella sua Fall/Winter 2023 ripropone le “sagome familiari” dell’ornamento, destrutturando la bellezza tradizionale e rappresentando la stessa come decadente e spoglia del suo valore, interpretando un legame tra la “rigorosa tradizione” che può scaturire dalla visione di un vecchio tappeto persiano alle regole estetiche imposte nel mondo della moda femminile.

Il tappeto persiano, classico senza tempo che affascina e lega ere e culture, sicuramente è difficile da inglobare all’interno di un solo genere o di un solo “vibes”, ma se dovessi descrivere l’aura che possiede questo magnifico pezzo d’arredo, la descriverei con queste tracce:

Ouda, Hamid Al Shaeri. Kawahel, 1988.

Heywete, Tesfa-maryam Kidane. Ethiopiques Vol.10, 2004.

Maya, Ahmed Malek. Habibi Funk 00, 2016.

Ayonha, Hamid Al Shaeri. The SLAM! Years: 1983, 2022.

di Maria Izabella Miron

Credits: Foto da https://internationaleonline.org/, 
Sarah Benet, on www.animationpagoda.com, 
https://hypebeast.com/2017/1/alexander-mcqueen-fw17

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