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	<title>Michelangelo De Vito &#8211; Parmesse</title>
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	<description>Art, Style and Culture</description>
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	<title>Michelangelo De Vito &#8211; Parmesse</title>
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		<title>Artisti da scoprire: Artur Grucela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo De Vito]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Apr 2024 09:21:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[artur grucela]]></category>
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					<description><![CDATA[Meme, reels di streamer strepitanti, video di gatti, immagini aesthetic ed ennesimi scandali: Instagram è diventato un connubio di queste cose e tanto altro, ed è sempre più presente nella nostra vita sia come strumento di intrattenimento che di informazione. Ma cosa succede se questo social venisse utilizzato come strumento di ricerca artistica, magari per promuovere artisti emergenti e poco noti che &#8211; almeno secondo noi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Meme, reels di streamer strepitanti, video di gatti, immagini aesthetic ed ennesimi scandali: Instagram è diventato un connubio di queste cose e tanto altro, ed è sempre più presente nella nostra vita sia come strumento di intrattenimento che di informazione.</p>
<p>Ma cosa succede se questo social venisse utilizzato come strumento di ricerca artistica, magari per promuovere artisti emergenti e poco noti che &#8211; almeno secondo noi &#8211; meritano di essere conosciuti?</p>
<p>Noi di Parmesse ci abbiamo provato: il risultato? Siamo stati avvolti dalle fitte atmosfere oniriche di <a href="https://arturgrucela.com/" target="_blank" rel="noopener">Artur Grucela</a>, pittore polacco, con cui abbiamo fatto due chiacchiere per capire meglio i suoi quadri ed il messaggio che essi vogliono lasciare.</p>
<p>												<img decoding="async" width="800" height="633" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-1024x810.png" alt="Melting di Artur Grucela, a new emerging artist" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-1024x810.png 1024w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-300x237.png 300w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-768x607.png 768w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-1536x1214.png 1536w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><br />
												<img decoding="async" width="500" height="404" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela.jpeg" alt="Artur Grucela, a new emerging artist" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela.jpeg 500w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-300x242.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" />														</p>
<h3>I quadri di Artur Grucela</h3>
<p>Classe &#8217;87, il suo rapporto col disegno inizia nell’infanzia ed è durante le scuole elementari che si avvicina alla pittura: è qui infatti che capisce che per tutta la vita vorrà fare il pittore.</p>
<p>Artur Grucela dipinge scenari naturalistici mozza fiato, dove la natura incontaminata è quasi sempre presente e fa da padrona nei dipinti, nonostante la presenza di figure umane senza un volto ben definito o spesso coperto, raffigurate modo tale da permettere allo spettatore di immedesimarsi in personaggi universali senza dover per forza rispecchiarsi in tratti somatici già definiti.</p>
<p>Sono molti gli artisti da cui prende ispirazione, troppi da citare, ma sicuramente i più evidenti sono: <b>Blake</b>, <b>Dorè</b>, <b>Botticelli</b>, <b>Bocklin</b> e <b>Von Stuck</b>.<br />Artisti provenienti da epoche precedenti alla nostra e i cui valori estetici rimandano ad un passato che non per forza è collegato alla fascia temporale di provenienza, ma a scenari lontani e malinconici, che ci sembrano sempre più distanti da noi e dalla nostra civiltà come se non ci appartenessero più.</p>
<p>Artur infatti dichiara di essere come incastrato nel passato, e che modella lo scenario in base all’ambiente che lo circonda: nella sua bacheca notiamo una continua differenza tra ambienti notturni, al tramonto o alla luce del sole, simbolismi strettamente collegati a ciò che prova nel momento di dipingere i quadri e che insieme formano un sempre presente alone di malinconia.</p>
<p>												<img decoding="async" width="800" height="1008" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-813x1024.png" alt="Artur Grucela, a new emerging artist" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-813x1024.png 813w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-238x300.png 238w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-768x968.png 768w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-1219x1536.png 1219w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy.png 1524w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />														</p>
<h3>Artur Grucela e la &#8220;fuga&#8221; nell&#8217;immaginazione</h3>
<p>Le atmosfere presenti nelle sue opere non sono altro che un riflesso del proprio io: la sua arte è un linguaggio che se capito permette di fuggire dalla realtà, anche se non completamente.</p>
<p>Proprio perché non si può fuggire mai completamente da essa, le immagini che rappresenta sono sì al contempo magiche ed idilliache &#8211; a simboleggiare l&#8217;apparente leggerezza della fuga e del viaggio &#8211; ma cariche anche di momenti di tensione indici di ansia e oscurità, che rappresentano la brutale lucidità di esser ritornati coi piedi per terra, in un posto che nella maggior parte dei casi non ci appartiene in maniera viscerale.</p>
<p>La sensazione di non appartenere a qualcosa è alimentata dalla presenza dei personaggi che non sembra si mischino perfettamente con lo scenario, come pezzi di puzzle diversi tra di essi ed incastrati forzatamente, suggerendoci che non dovrebbero trovarsi in quel posto.</p>
<p>Le pose greche e gli eventi sia classici che biblici come il <b>Mito di Cadmo</b> e <b>Davide e Golia&nbsp;</b>non sono altro che il frutto di una vera e propria ossessione di Artur, dove l’artista intraprende un intimo dialogo con essi raffigurandone una versione molto personale e dipingendo attimi differenti tra di loro: momenti di relax o di arrendevolezza, scene di vita quotidiana o provenienti dai miti.</p>
<p>Il significato di essi però è sempre lo stesso: in determinati posti l&#8217;essere umano non può e non potrà mai appartenere.</p>
<p>												<img decoding="async" width="640" height="482" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-artist.jpeg" alt="Artur Grucela, un artista emergente da scoprire" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-artist.jpeg 640w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-artist-300x226.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br />
												<img decoding="async" width="640" height="475" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-painting.jpeg" alt="Artur Grucela, a new emerging artist" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-painting.jpeg 640w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-painting-300x223.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" />														</p>
<h3>Ciò Artur Grucela che vuole trasmetterci</h3>
<p>Ciò che i suoi quadri vogliono comunicare è quindi una ricerca arcaica e disperata di un posto in cui fondersi in maniera naturale, difficile da trovare se non impossibile, e che nei suoi quadri attraversa varie epoche fino ad arrivare ai giorni nostri.</p>
<p>Artur ha da poco concluso la mostra<b> Mystery Keepers </b>&#8211; nome che sicuramente si addice ai suoi dipinti &#8211; a <b>Varsavia</b>: un&#8217;esperienza per lui ricca di confronto con altri artisti e sicuramente formativa.</p>
<p>Noi non possiamo far altro che augurargli il meglio ed un grosso in bocca al lupo per la sua carriera artistica, seguendone con interesse il suo sviluppo e invitandovi a seguirlo sui <b>social</b>, sperando che le sue opere vi abbiano emozionato come hanno fatto con noi.</p>
<h6><a href="https://www.parmesse.it/authors/michelangelo-de-vito">di Michelangelo De Vito</a></h6>
<h2>Credits: <font color="#1e1e1e" face="Montserrat, sans-serif">&nbsp;Immagini da arturgrucela.com</font></h2>
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		<title>New emerging artists: Artur Grucela</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo De Vito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 09:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[artur grucela]]></category>
		<category><![CDATA[emerging artists]]></category>
		<category><![CDATA[Eng]]></category>
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					<description><![CDATA[Memes, reels about screaming streamers, cat&#8217;s videos, aesthetic photos and scandals: Instagram has become the amalgamation of these elements and much more, constantly integrating into our daily lives. But what happens when this social platform is utilized as a tool for artistic exploration, promoting emerging and lesser-known artists who, in our opinion, deserve recognition? At [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Memes, reels about screaming streamers, cat&#8217;s videos, aesthetic photos and scandals: Instagram has become the amalgamation of these elements and much more, constantly integrating into our daily lives.</p>
<p>But what happens when this social platform is utilized as a tool for artistic exploration, promoting emerging and lesser-known artists who, in our opinion, deserve recognition?</p>
<p>At <b>Parmesse</b>, we decided to find out. You might wonder, what were the results?</p>
<p>We were enveloped by the thick, dreamy atmospheres depicted by <a href="https://arturgrucela.com/" target="_blank" rel="noopener">Artur Grucela</a>, a Polish painter who graciously shared his insights with us, shedding light on his art and the messages embedded within his paintings.</p>
<p>												<img decoding="async" width="800" height="633" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-1024x810.png" alt="Melting di Artur Grucela, a new emerging artist" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-1024x810.png 1024w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-300x237.png 300w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-768x607.png 768w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela-1536x1214.png 1536w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Melting-artur-grucela.png 1920w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" /><br />
												<img decoding="async" width="500" height="404" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela.jpeg" alt="Artur Grucela, a new emerging artist" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela.jpeg 500w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-300x242.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px" />														</p>
<h3>The art of Artur Grucela</h3>
<p>Born in &#8217;87, his relation with drawing began at kindergarten and will be at the elementary school that he&#8217;ll come closer to paintings: it&#8217;s there that he&#8217;ll know that he wants to be a painter all his life.</p>
<p>He creates breathtaking naturalistic landscapes where pristine nature often takes center stage, despite the presence of human figures whose faces remain undefined or concealed, rendering them as universal characters for better viewer identification.</p>
<p>Artur Grucela draws inspiration from various artists, too numerous to name, though notable influences include <b>Blake</b>, <b>Dorè</b>, <b>Botticelli</b>, <b>Bocklin</b>, and <b>Von Stuck</b>.</p>
<p>These artists, hailing from previous eras, evoke aesthetic values that transport us not merely to earlier periods but to distant, nostalgic landscapes no longer prevalent in our society.</p>
<p>Artur acknowledges being somewhat stuck in the past, blending his paintings&#8217; sceneries based on the environments surrounding him: as evident on his website and Instagram account, the mood varies between night, sunny, or sunset scenes, symbolizing his emotions during the painting process, all shrouded in a persistent mist of melancholy.</p>
<p>												<img decoding="async" width="800" height="1008" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-813x1024.png" alt="Artur Grucela, a new emerging artist" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-813x1024.png 813w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-238x300.png 238w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-768x968.png 768w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy-1219x1536.png 1219w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/Fun-Size-Boy.png 1524w" sizes="auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px" />														</p>
<h3>Artur Grucela and the escape from reality</h3>
<p>His paintings serve as mirrors to his soul, offering viewers an opportunity to momentarily escape reality.</p>
<p>However, this escape is never complete, as the depicted scenes oscillate between magical and idyllic, signifying the fleeting freedom of escape, and dark and anxious, reflecting the moment of lucidity when the viewer realizes they haven&#8217;t truly escaped anywhere, founding himself in the same place as before, a place that he or she doesn&#8217;t really belongs to.</p>
<p>The sensation of not belonging is accentuated by the human figures, seemingly ill-fitting within the scenery, like mismatched puzzle pieces forced together, suggesting they shouldn&#8217;t be there.</p>
<p>Artur&#8217;s deep fascination with Greek poses and classical and biblical events leads him to reinterpret them in his unique style, ranging from moments of relaxation and everyday life to characters immersed in surrender or myth-based scenarios.</p>
<p>Yet, the underlying message remains consistent: there are places where humanity cannot and will not ever belong.</p>
<p>												<img decoding="async" width="640" height="482" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-artist.jpeg" alt="Artur Grucela, un artista emergente da scoprire" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-artist.jpeg 640w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-artist-300x226.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><br />
												<img decoding="async" width="640" height="475" src="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-painting.jpeg" alt="Artur Grucela, a new emerging artist" loading="lazy" srcset="https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-painting.jpeg 640w, https://www.parmesse.it/wp-content/uploads/2024/04/artur-grucela-painting-300x223.jpeg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" />														</p>
<h3>What does his art want to convey?</h3>
<p>His paintings reflect an archaic and desperate quest for a place of natural integration, a pursuit that spans various eras up to the present day.</p>
<p>Artur Grucela has recenlty completed the exhibition <b>Mystery Keepers&nbsp;</b>at <b>Warsav</b>: a rich experience of comparison with other artists.</p>
<p>We can only wish the best for him and for his artistic career, following its development with interest and inviting you to follow him on his&nbsp;<a href="https://www.instagram.com/artur.grucela/" target="_blank" rel="noopener">social</a>, in the hope his works have moved us as they have done for us.</p>
<h6><a href="https://www.parmesse.it/authors/michelangelo-de-vito">by Michelangelo De Vito</a></h6>
<h2>Credits: <font color="#1e1e1e" face="Montserrat, sans-serif">&nbsp;Images by arturgrucela.com</font></h2>
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		<title>Play Alghero: quando una città diventa videogioco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo De Vito]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 00:34:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[mostre e musei]]></category>
		<category><![CDATA[Alghero]]></category>
		<category><![CDATA[Med GAIMS]]></category>
		<category><![CDATA[PlayAlghero]]></category>
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					<description><![CDATA[In una città del nord Sardegna, baciata dal sole e circondata dal mare, è avvenuto uno dei connubi più chiacchierati dell’ultimo periodo nel mondo dei beni culturali: quello tra videogiochi e cultura. Ci troviamo ad Alghero, città che rivendica le sue radici catalane da secoli, e che offre un panorama ricco di storia e cultura: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In una città del nord Sardegna, baciata dal sole e circondata dal mare, è avvenuto uno dei connubi più chiacchierati dell’ultimo periodo nel mondo dei beni culturali: quello tra videogiochi e cultura.</p>
<p>Ci troviamo ad Alghero, città che rivendica le sue radici catalane da secoli, e che offre un panorama ricco di storia e cultura: basta pensare agli iconici Nuraghe di Palmavera, la Cattedrale gotica di Santa Maria, i musei <strong>MASE</strong> e <strong>MUSA</strong>, ma anche spettacoli ambientali mozzafiato come la Grotta di Nettuno. Non è quindi – solo – una semplice oasi in cui scappare nel periodo estivo per tuffarsi in quel mare che potrebbe gareggiare con quello dei Caraibi, ma una città che offre un variegato panorama culturale, che spesso differisce da quello di tutta l’isola.</p>
<p>I turisti potete capire che accorrono numerosi: migliaia di persone provenienti da ogni parte d’Italia &#8211;  e del mondo – per poter ammirare e vivere questa gemma. Ed è grazie al progetto <a href="https://playalghero.it/" target="_blank" rel="noopener">Play Alghero</a> che questa gemma splende ancora di più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Il progetto Play Alghero</h3>
<p>Parliamo di un’iniziativa innovativa, proveniente da un bacino più ampio che è <strong>MED GAIMS</strong>: Gamification for Memorable tourist experienceS, un progetto europeo finanziato dall’UE con un contributo di 2.1 milioni di euro. Partner principale del progetto è la Fondazione Alghero che elabora, coordina e finanzia progetti di gestione, tutela e fruizione del sistema culturale cittadino. Si vede la partecipazione attiva dei dipartimenti di Architettura, Urbanistica e Design della città di Alghero, e soprattutto di esperti del settore come <strong>Fabio Vola</strong>, noto game designer e curatore della mostra <strong>PLAY</strong> presso la Reggia di Venaria Reale.</p>
<p>L’obiettivo del progetto è quello di stravolgere completamente le classiche visite culturali, inserendo l’utilizzo di giochi interattivi sia fisici che digitali, alcuni persino in realtà aumentata come “Le avventure di Angelica Sauri”: un’avventura point and click la cui area di gioco è l’intero centro storico di Alghero, in cui dovremo trovare piccole creature magiche.</p>
<p>Un’esperienza che strizza l’occhio anche agli appassionati di collezionismo, grazie al gioco <strong>CollezionAlghero</strong>, in cui tramite un album apposito e l’app omonima potremmo collezionare le figurine dei principali siti culturali della città, dando vita anche qui ad un’esperienza mista tra il fisico ed il digitale.</p>
<p>Sicuramente non può mancare l’ambiente marino all’interno di una città che si affaccia sul mare, ed è qui che da Maggio 2021 si può visitare un vero e proprio acquario digitale: <strong>Digital Canvas</strong>, un’installazione videoludica che si trova all’interno della Torre di San Giovanni, una delle otto torri urbane di Alghero, costruita in arenaria nel XVI secolo. All’interno di essa troviamo un ambiente confortevole sia per grandi che per piccini che richiama quello marino, in cui tramite degli schermi touch è possibile giocare ed ammirare le ricostruzioni 3D realizzate con Unity dei fondali marini di Alghero, e dei relativi reperti archeologici realmente rinvenuti e presenti all’interno del museo archeologico cittadino.</p>
<p>Lo scopo dell’installazione, posta in un ambiente storico-culturale che sicuramente non si vede tutti i giorni, non è solo quello di permetterci di ammirare una stupenda torre aragonese perfettamente integra, ma di realizzare dei disegni all’interno delle sagome della fauna marina di Alghero, che poi saranno trasmessi all’interno degli schermi e con cui è possibile interagire.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>La puntata di Generazione Bellezza, di Rai Cultura</h3>
<p>Se pensate che sia tutto vi sbagliate, in quanto queste sono solamente tre dei dieci giochi culturali presenti all’interno del progetto, che potete consultare personalmente all’interno del sito di Play Alghero. Si tratta di un vero e proprio successo: a testimoniarlo soprattutto la puntata andata in onda su <strong>Generazione Bellezza</strong> – programma di <strong>Rai Cultura</strong> – in cui si è parlato di Play Alghero e delle bellezze che ha la città da offrire.</p>
<p>Siamo davanti ad una “nuova” frontiera delle sponsorizzazioni culturali che sta iniziando a farsi sentire sempre di più, che partendo dalle esperienze digitali immersive presenti all’interno dei musei si sta piano piano sviluppando e allargando all’interno di centri abitati, ricchi di storia e pronti a mostrarsi di fronte ai nostri occhi con le tecnologie moderne.</p>
<p>Sicuramente un metodo più inclusivo e che permette di fornire un’educazione artistica non solo ai piccoli, ma anche ai grandi, in grado di sensibilizzare patrimoni di cui spesso non abbiamo mai sentito parlare, e che adesso arrivano ai nostri occhi con semplici post e reel di instagram.</p>
<h6>di Michelangelo De Vito</h6>
<h2>Credits: <span style="color: #1e1e1e; font-family: Montserrat, sans-serif;"> Immagini da www.playalghero.it</span></h2>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Gavino Sanna: Una Vita</title>
		<link>https://www.parmesse.it/2024/02/18/gavino-sanna-una-vita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=gavino-sanna-una-vita</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Michelangelo De Vito]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2024 17:57:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Gavino Sanna]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità]]></category>
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					<description><![CDATA[Grafico, pubblicitario, pittore, critico d&#8217;arte, disegnatore: all&#8217;appello si aggiungono anche sette Clio Awards, sette Leoni di Cannes, un Telegatto per la pubblicità Barilla, l&#8217;Oscar Mondiale della pubblicita&#8217; e molto altro ancora. Eppure ciò che Gavino Sanna è stato per la Sardegna&#160;e per l&#8217;Italia è molto più di questo. Da poco si è conclusa &#8220;Una Vita&#8220;, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Grafico, pubblicitario, pittore, critico d&#8217;arte, disegnatore: all&#8217;appello si aggiungono anche <b>sette Clio Awards</b>, <b>sette Leoni di Cannes</b>, <b>un Telegatto per la pubblicità Barilla</b>, <b>l&#8217;Oscar Mondiale della pubblicita&#8217;</b> e molto altro ancora.</p>
<p>Eppure ciò che <b>Gavino Sanna</b> è stato per la <b>Sardegna&nbsp;</b>e per l&#8217;<b>Italia</b> è molto più di questo.</p>
<p>Da poco si è conclusa &#8220;<b>Una Vita</b>&#8220;, la mostra a lui dedicata nella città di <b>Alghero</b> presso la sala espositiva <b>Lo Quarter</b>, dove <b>Sanna</b> si è messo a nudo, esponendo le sue prime opere e raccontando di persona ai visitatori la sua storia, ricca di aneddoti e di passione per l&#8217;arte.</p>
<p>Noi di <b>Parmesse</b> abbiamo avuto la fortuna di poterlo incontrare, stringergli la mano ed ascoltare la sua storia, oltre che ammirare l&#8217;evoluzione del suo operato artistico.</p>
<p>Classe &#8217;40, nasce a <b>Porto Torres</b> crescendo tra l&#8217;affetto di mamma e l&#8217;ordine di babbo, e l&#8217;incontro con l&#8217;arte avviene sin da subito: conservava infatti gelosamente le riviste della madre da cui copiava le modelle, dimostrando già allora un tratto netto e deciso, confidandoci della sua innocente curiosità verso i modelli di nudo femminile, che copiava con estrema facilità.</p>
<p>Già a 13 anni la sua bravura nel disegno fa chiacchierare il paese, meravigliando amici e parenti, arrivando fino alle orecchie del direttore della <b>Nuova Sardegna</b> che propone a <b>Gavino</b> la prima offerta lavorativa della sua vita.</p>
<p>&#8220;<i>Tra una settimana portami una caricatura di&nbsp;</i><b><i>Antonio Segni</i></b><i>, e se mi piacerà ti darò uno spazio sulla&nbsp;</i><b><i>Nuova Sardegna</i></b><i> in cui pubblicheremo i tuoi disegni</i>&#8220;.</p>
<p>Carta, matita, china e olio di gomito: sarà questa la ricetta vincente che garantirà a <b>Gavino</b> il suo primo posto di lavoro.</p>
<p>Questa collaborazione lo vedrà impegnato per cinque anni, periodo in cui spenderà spesso del tempo al bar &#8220;<b>La Gabbia</b>&#8221; di <b>Sassari</b>, dove immortalava su carta i personaggi ed i politici più illustri della cittadina <b>Sassarese</b>.</p>
<p>Sotto consiglio della famiglia, frequentò l’<b>Istituto d’Arte Filippo Figari</b> a <b>Sassari.<br /></b>Una volta diplomato, deciderà di partire verso la <b>grande mela Italiana</b> &#8211; <b>Milano</b> &#8211; in cui riesce a venire in contatto con un vecchio giornalista sardo, che gli propone di fare il pubblicitario: &#8220;<i>Io non sapevo nemmeno cosa fosse la pubblicita&#8217;</i>&#8221; ci dice <b>Gavino</b> ridendo. Ironico pensare che poi sarebbe diventato uno dei più grandi &#8211; se non il più grande &#8211; esperto di pubblicità e comunicazione al mondo.</p>
<p>Questione di attimi ed ecco il primo incarico importante, <b>un colossal della pubblicità Italiana</b>: <b>i Baci Perugina</b>.</p>
<p>La realizzazione di questa campagna fu un vero e proprio roller coaster di emozioni: come progetto originale vennero proposte delle foto sensuali ed erotiche di modelle in spiaggia: &#8220;<i>Ci urlarono contro, eravamo disperati perché finimmo il budget. Dovemmo rifare tutto dall&#8217;inizio.</i>&#8220;</p>
<p><b>Gavino</b> però riuscì a risolvere la situazione, impersonandosi modello insieme alla bella segretaria in un laghetto, e chiedendo ad un amico fotografo di scattare le foto che successivamente risultarono iconiche.</p>
<p>Per rendere ancora più memorabile la pubblicità, l&#8217;agenzia decise di ingaggiare <b>Frank Sinatra</b>, che avrebbe dovuto cantare le sue canzoni e, verso la fine delle riprese, dire &#8220;<i>Ovunque c&#8217;è amore c&#8217;è un&nbsp;</i><b><i>Bacio Perugina</i></b>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<i>Non sappiamo se si dimenticò di farl</i>o&#8221;, disse <b>Gavino</b>, &#8220;<i>ma finite le canzoni andò via, provammo a fermarlo ma ci disse di andare a quel paese. Per fortuna l&#8217;operatore registrò tutto e riuscimmo a doppiare&nbsp;</i><b><i>Sinatra</i></b><i> in italiano e a dire la frase: fu un successo enorme</i>&#8220;.</p>
<p>Da qui in poi Gavino decise di fare ulteriori passi: tra il girovagare di altre agenzie Milanesi venne assunto per un’agenzia Americana: &#8220;<i>Non parlavo Inglese, così decisi di lavorare per loro direttamente negli&nbsp;</i><b><i>Stati Uniti</i></b><i> e imparare la lingua</i>&#8220;.</p>
<p>Prima <b>Benton and Bowles</b>, poi <b>Fiat</b>, l&#8217;iconico spot della <b>Barilla</b>, per continuare con <b>Giovanni Rana</b> e coinvolgendo sempre di più personaggi di spessore, esteri e non: <b>da quel momento il marchio di Gavino Sanna divenne lo stereotipo di pubblicità in Italia</b>.</p>
<p>Per un&#8217;artista del suo calibro la <b>comunicazione è fondamentale</b>, <b>soprattutto mettersi come missione quella di raccontare la storia delle famiglie, e delle emozioni che esse provano, sia come singoli individui che come gruppo</b>. Questi per <b>Gavino</b> sono gli ingredienti principali e fondamentali per fare Pubblicità con la &#8220;P&#8221; maiuscola.</p>
<h6>di Michelangelo De Vito</h6>
<h2>Credits: <font color="#1e1e1e" face="Montserrat, sans-serif">&nbsp;Image by www.cagliaripad.it</font></h2>
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